USCITA DI ACCOGLIENZA – San Giovanni d’Antro (UD)

Il 30 settembre 2016 tutte le classi del Liceo si sono recate a San Giovanni d’Antro in Friuli per vivere una giornata assieme visitando un luogo unico. E’ stata anche l’occasione per conoscere i nuovi alunni e per ricominciare l’anno.

Queste le tre domande che hanno guidato l’iniziativa:

1. Perché l’accoglienza? Ne abbiamo bisogno?

Molto spesso ci troviamo senza capacità di dialogo, di aprirci agli altri. Senza curiosità, e spesso etichettando le persone (guarda come si veste, vedi che faccia che ha, è un 99, è un 2001, è un 98) e questo alla fine, non ci fa stare bene, magari ci fa stare un po’ stretti per proteggersi, ma così ci si perde il meglio: una possibilità di amicizia che può nascere, una comunanza di passioni e interessi (canto, danza, sport, etc …), un aiuto scolastico dei più grandi, un amore persino!
Sappiamo invece quanto ci fa contenti e felici conoscere meglio compagni di classe, di altre classi e i professori. Stiamo meglio!  Questa è una ricchezza, una bellezza, una scoperta da non perdere. Ognuno di noi potrebbe essere un’occasione speciale per l’altro. Inoltre, dentro una fatica come la scuola, quanto potrebbe essere di aiuto avere cento amici invece di due o tre?

2. Perché la gita di accoglienza?

Per unirsi e conoscersi come si fa? Di sicuro è necessario passare del tempo assieme e poi fare una medesima cosa: tempo da vivere assieme e qualcosa da raggiungere, da vedere.
Una gita, dove c’è del tempo da trascorrere assieme e dove c’è una meta da vedere assieme, può essere un’occasione veramente interessante e favorevole per scoprire chi ho vicino.
Uno scopo comune ci mette assieme all’altra persona. Scopo: cioè qualche cosa da guardare da fare.

3. Perché San Giovanni d’Antro

Ci sono due cose affascinanti in questo luogo:
A) la meraviglia naturale (il carso, la grotta). Cioè un’opera strana e misteriosa che fa la natura e ci mette secoli e secoli a farla. La profondità della terra, il buio, l’antro è da sempre una cosa che attira e allo stesso tempo spaventa l’uomo.
B) la meraviglia artistica (la chiesa medioevale). Cioè un’opera fatta dall’uomo anche questa strana e misteriosa (era una chiesa templare, con simboli particolari). L’uomo ha usato di questa meraviglia, ci ha abitato, l’ha scelta come luogo sacro, la ha abbellita con la sua arte e il suo senso estetico.
Ecco guardando Giovanni d’Antro, quasi d’impatto, vediamo raffigurata in un’immagine l’avventura della conoscenza da compiere nel nostro anno scolastico e nell’intero percorso del liceo scientifico: la conoscenza dei fenomeni naturali ( le materie Scientifiche) e la conoscenza dei fenomeni umani (le materie Umanistiche). Solo usando entrambe (cioè usando linguaggi e categorie proprie delle une e delle altre) si può scoprire meglio la bellezza di ciò che vediamo.

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L’interno della grotta

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L’esterno della grotta