Sabato 12 settembre si è svolta la giornata di inizio anno delle Scuole Romano Bruni.
Dopo i primi giorni di lezione abbiamo vissuto un momento bellissimo con tutti i genitori, i docenti, i bambini e i ragazzi. Iniziato con la messa, proseguito con l’inaugurazione della nuova piattaforma sportiva e concluso da un picnic sui giardini della scuola.
“Ciò che vale davvero la pena cercare non è detto che sia sempre lì. A volte bisogna spostarsi un po’, provare una strada che non conosciamo, uscire da quello che ci è più familiare. Perché quello che cerchiamo davvero — imparare qualcosa di nuovo, costruire rapporti veri, affrontare le fatiche di ogni giorno — non sempre si trova nel posto più illuminato o più comodo. L’augurio che faccio a tutti noi — ragazzi, genitori e insegnanti — è allora di non accontentarci di cercare solo dove sappiamo già guardare, ma di iniziare quest’anno con la curiosità e il coraggio di cercare davvero, anche dove c’è ancora un po’ di buio”. Questo l’invito che Radaelli Alessandro, presidente della fondazione che gestisce le scuole, ci ha rivolto all’inizio della giornata.
Don Julian Serna è il docente di Religione delle medie e del liceo e ha celebrato la messa assieme a don Matteo Ragazzo, parroco di Ponte di Brenta. Con l’occasione ci ha dato uno sguardo nuovo sulla nostra esperienza: “Cosa ha la scuola più dell’AI, più di Chatgpt? Ha l’esperienza vera, reale, emotiva, affettiva. Qui a scuola non si danno solo informazioni, si fa davvero l’esperienza del sapere, perché si mette alla prova ciò che si conosce, le informazioni si trasformano in dialogo, la vita assieme ai docenti e ai compagni fa imparare a vivere e fa imparare i valori più importanti come quello dell’ascolto, del rispetto, dell’amicizia. Sono i valori su cui costruire la propria vita, come la roccia della casa descritta dal vangelo di oggi. E questi l’AI non te li può far vivere e provare”.
Al termine della messa la benedizione del nuovo campo di basket e pallavolo, le partite e il pic nic che l’associazione genitori ha reso più gustoso e piacevole mettendo a disposizione panini, bibite, ghiaccioli e caffè.
Con l’occasione sono volati in cielo due palloncini con il numero 40. Quest’anno infatti inizia il quarantesimo anno della scuola primaria Gianna Beretta, che verrà ricordato con diversi eventi.
Una giornata per iniziare una vita assieme di cui ciascuno di noi ha bisogno.



