Il 31 luglio 2025 ci ha lasciato la nostra cara professoressa Stefania Piergallini.
Al dolore si unisce una grande gratitudine per l’opportunità che ci è stata data in questi anni di poter lavorare con lei e apprezzare la sua professionalità e la sua grandissima umanità, assieme ad una passione per il suo Francese ed un amore particolare per gli studenti della scuola media Bettini e del liceo Bruni dove ha insegnato per venticinque anni. Per insegnare nelle nostre scuole Stefania aveva lasciato il ruolo statale e addirittura cambiato residenza.
Desideriamo portare con noi il suo sorriso, la sua vivacità, le sue profonde riflessioni che hanno aiutato tutti noi a guardare con attenzione e cura tutti i nostri studenti come persone a tutto tondo, con una loro storia e un loro destino, mostrandoci così un modo di vivere il compito del docente pieno di umanità e dignità. Questo è accaduto tante volte durante i consigli di classe, i collegi docenti, nel consiglio di presidenza, ma anche nei tanti dialoghi in corridoio, in sala insegnanti o in mensa, nella quotidianità della vita a scuola.
Stefania ha instancabilmente rilanciato, attraverso la passione per l’insegnamento della lingua e della cultura francese, la crescita culturale e umana dei ragazzi e delle ragazze che hanno frequentato le nostre scuole, contribuendo attraverso dialoghi profondi e continui coi loro genitori, a farli diventare grandi e a trovare la loro strada.
Ha sempre brillato a scuola la sua sensibilità riguardo ai temi della Carità, occupandosi di iniziative promosse dal Banco Alimentare o dall’AVSI, fino all’adozione a distanza di alcuni bambini ruandesi. Queste mosse di gratuità proposte a colleghi e studenti hanno mostrato un modo concreto di aprirsi al mondo e così anche alla verità profonda di sé; siamo fatti pe donarci all’altro.
La tristezza si unisce alla serenità nel sapere che Stefania riposa nella dolcezza dell’abbraccio del Signore Gesù, che l’ha accompagnata lungo tutta la sua vita e anche durante i mesi della malattia che l’ha colpita, che ha potuto affrontare affidandosi alle Sue mani.
Ancora una volta, e anche da tutto questo, possiamo imparare cosa conta davvero nella vita e al valore del compito cui siamo chiamati.

