Ieri, l’Aula Magna delle Scuole Romano Bruni ha ospitato un momento di riflessione particolarmente significativo per la nostra comunità educante. L’incontro, nato dalla spinta propositiva di un gruppo di genitori del nostro Istituto, ha visto la partecipazione della prof.ssa Stefania Garassini, docente presso l’Università Cattolica di Milano ed esperta di primo piano nel campo dell’educazione digitale.
L’obiettivo della serata è stato quello di approfondire la relazione tra educazione e strumenti digitali valutandone bene rischi e benefici quindi di esplorare una possibile risposta concreta alle sfide che il mondo virtuale pone quotidianamente a famiglie e ragazzi: i Patti Digitali.
Un cammino verso la consapevolezza
Durante il suo intervento, la prof.ssa Garassini ha delineato con chiarezza cosa significhi oggi “abitare” il digitale. I Patti Digitali non nascono come un insieme di divieti o restrizioni imposte dall’alto, ma come una libera alleanza tra genitori. L’essenza di questa iniziativa risiede nella volontà di rompere l’isolamento delle singole famiglie di fronte a scelte spesso difficili, come l’età corretta per l’acquisto del primo smartphone o l’accesso ai social network.
Si è discusso di come la “pressione sociale” sia spesso il motore principale di scelte precoci: il Patto agisce proprio qui, creando una rete di supporto che permette ai genitori di concordare insieme tempi, modi e limiti, rendendo queste decisioni non più una battaglia individuale, ma una responsabilità condivisa. Inoltre la prof.ssa Garassini ha dato anche alcune chiavi di lettura sulle serie TV.
Risvegliare la responsabilità educativa
La proposta avanzata dai genitori della scuola mira a “risvegliare” un certo modo di educare. L’idea di fondo è che il digitale non debba essere un elemento che irrompe passivamente nella crescita dei figli, ma un ambito che va governato con giudizio critico e con iniziativa, senza subire solo la moda. Condividere alcune pratiche — come il ritardare l’uso personale del dispositivo o definire spazi domestici “offline” — significa rimettere al centro la relazione e il dialogo. In questo senso, il Patto diventa un’occasione e uno strumento per riscoprire il valore dell’attesa e della gradualità, offrendo ai ragazzi il tempo necessario per maturare quelle competenze critiche e quella stabilità emotiva indispensabili per gestire correttamente la complessità del web.
Perché alle Scuole Bruni?
La nostra scuola ha sempre messo al centro la relazione educativa. Il Patto Digitale è uno strumento utile a tradurre questo valore nella realtà quotidiana di oggi. Come ha sottolineato la prof.ssa Garassini, si tratta di passare dalla difesa (subire la tecnologia) all’attacco (governarla con consapevolezza).
Vuoi saperne di più o aderire al Patto della nostra scuola?
Ti invitiamo a consultare i materiali dell’incontro e a metterti in contatto con i genitori promotori dell’iniziativa. Insieme, possiamo rendere il digitale una risorsa e non un limite alla crescita dei nostri figli.
Il link al Patto Digitale delle famiglie delle scuole Bruni
Il link alla rete Patti Digitali
Contatti dei genitori: Lorena 3480738768; Mattia 3757731102; Giulia 3517737038; Marialetizia 3886922966