USCITA DI ACCOGLIENZA E DI PACE

Lunedì 7 ottobre, gli studenti e i docenti del Liceo Scientifico Romano Bruni hanno partecipato a una significativa uscita didattica a Pieve Tesino, città natale di Alcide De Gasperi.
La giornata, pensata come momento di accoglienza, è stata caratterizzata dalla visita ai due musei della cittadina trentina e da un dialogo con i docenti sul ruolo storico e sull’insegnamento odierno della figura di De Gasperi. La visita è stata possibile grazie alla Fondazione Trentina De Gasperi che ha organizzato e guidato le visite.

 La scelta di approfondire la vita e l’eredità di questo grande statista, padre costituente trentino, nonché promotore della rinascita europea, aveva l’obiettivo di far paragonare gli studenti con gli ideali di un uomo che ha segnato la storia del nostro continente con il suo impegno per la pace e la democrazia.

De Gasperi, nato nel 1881, iniziò la sua carriera politica come parlamentare austriaco nel 1911, rappresentando il Trentino all’interno dell’Impero Austro-Ungarico. Dopo il crollo dell’Impero e l’annessione del Trentino all’Italia, continuò la sua attività politica nel Regno d’Italia, e nel 1945, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, divenne Presidente del Consiglio. Durante il suo mandato (1945-1953), si distinse per la sua visione lungimirante, che portò alla ricostruzione dell’Italia e alla fondazione della nascente Europa unita. Nel 1951 fu uno dei firmatari del Trattato di Parigi, che sancì la nascita della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, primo nucleo dell’attuale Unione Europea.

L’uscita a Pieve Tesino aveva dunque lo scopo di far conoscere da vicino agli studenti un uomo che, con il suo coraggio e la sua tenacia, contribuì alla fondazione dell’Unione Europea, un organismo che, da più di 80 anni, garantisce la convivenza pacifica tra nazioni che, fino ad allora, erano state protagoniste di conflitti devastanti. De Gasperi seppe immaginare un’Europa unita e collaborativa, superando i confini nazionali in nome di un bene comune.

Al termine della visita, alcuni ragazzi hanno espresso alcune riflessioni. La questione centrale emersa dal dialogo è stata quella di accogliere e valorizzare l’altro, il diverso da sé, non cercando di imporre le proprie idee o di convincerlo con la forza, ma piuttosto instaurando un dialogo costruttivo e rispettoso che permetta la crescita reciproca. È stata sottolineata l’importanza di promuovere quei valori di solidarietà e comprensione che De Gasperi aveva posto al centro della sua visione politica.

La giornata si è conclusa con alcuni giochi aventi come tema proprio l’Europa, in cui i ragazzi, suddivisi in squadre di classi diverse che portavano il nome di vari paesi europei, hanno avuto modo di mettersi in gioco in modo divertente e stimolante. 

Abbiamo fatto ritorno a casa con una consapevolezza più profonda di come una visione umana lungimirante e un sogno di pace possano contribuire a costruire una realtà di bene condiviso, un’eredità che dobbiamo custodire e continuare a far vivere proprio oggi, quando il mondo sembra in preda ad una smania di guerra.