Messa di inizio anno scolastico – Scuole Romano Bruni

Sabato 21 settembre, presso la Basilica di Sant’Antonio a Padova, si è svolta la santa messa di inizio anno scolastico delle scuole Romano Bruni cui hanno partecipato quasi un migliaio di persone tra studenti, genitori e docenti. E’ stata celebrata da don Lucio Guizzo coadiuvato da don Marco Piva, incaricato della diocesi per le scuole paritarie.

All’inizio il presidente della cooperativa, Alessandro Radaelli, ha invitato tutti a guardare con occhi nuovi l’inizio dell’anno scolastico “così conosciuto, eppure così ignoto, misterioso, carico di attesa e di tesori da scoprire”. Prendendo spunto da un brano di Martin Buber ha poi concluso con questa domanda e questo suggerimento: “quante volte ci sorprendiamo a pensare che i tesori, il tesoro, il compimento della nostra vita sia altrove? E nel frattempo ci perdiamo quello che accade qui ed ora. Ma il luogo dove si trova questo tesoro è proprio nel luogo dove ci si trova. E allora il mio augurio è che questo anno possiamo scoprire, ciascuno dove si trova ad essere, questo tesoro nascosto attraverso gli incontri con le persone, nuove o già conosciute, che incroceremo sul nostro cammino, perché nessun incontro è privo di significato e possiamo sperimentare così ogni giorno di più la pienezza della vita. Sant’Antonio ci sostenga e ci sia accanto in questo cammino”.

Durante l’omelia don Luico Guizzo ha approfondito le parole che i coordinatori dei tre livelli di scuola avevano rivolto a genitori e ragazzi all’inizio dell’anno, mettendole in relazione con la liturgia poco prima ascoltata.

“C’è qualcuno che aspetta te”, dice la canzone preparata dalle maestre per i bambini della primaria. Come San Matteo nel vangelo, che è stato chiamato da Gesù, in quel giorno che gli ha cambiato la vita. La scoperta più bella che si può fare è che c’è qualcuno a cui sta a cuore la mia vita, e a scuola è così: c’è qualcuno che ti aspetta e che ci tiene affinché nessuno rimanga indietro. Sotto tanti aspetti.

San Paolo, nella prima lettura, ricorda “la varietà” delle persone e dice sorprendentemente che quello che siamo è per grazia, è per grazia che siamo così, diversi. Dobbiamo dunque amare la diversità perché è un dono, e così possiamo non lamentarci e non vantarci di ciò che ci è stato dato. “Tutti i colori fanno la bellezza” diceva il preside delle medie ai suoi ragazzi. Anche il bianco e il nero. Anche il nero, il brutto può diventare ed essere prezioso perché c’è qualcuno che lo guarda. Come è interessante che per disegnare gli occhi un artista debba mettere un punto nero. Ci vuole un punto nero per avere uno sguardo che non sia vuoto.

“È bello riprendere la scuola: tutto è per te” suggeriva il preside del liceo il primo giorno di scuola. E anche i nostri difetti, i nostri peccati fanno parte di un’occasione grande per accorgerci che niente ci basta. Solo il Signore ci basta, ma non è astratto, viene a noi sottoforma di fatti, di persone. Quel giorno Matteo non si sarebbe mai aspettato quello sguardo che gli ha cambiato la vita. Anche noi possiamo allora vivere ogni giorno con questa attesa e questa attenzione.

BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI !!!