Verso l’alto: la gita di accoglienza del Liceo Bruni ad Asiago

Ammirare in silenzio quanto ti propone qualcuno di vedere, ascoltare la riflessione che sorge in te di fronte ad un fatto, camminare per raggiungere una meta, ridere di un gioco con una gamba legata a quella di un altro compagno, dire “Che buona!” per una crostata di mele preparata gratuitamente da chi non sai … piccoli gesti, fatti così belli e che oggi sono quasi rivoluzionari perché possono cambiare persone e situazioni.

Anche quest’anno la gita di accoglienza del liceo Bruni è stata un momento di lancio e di esperienza per essere un esempio per tutto il resto dell’anno.

Ieri 14 ottobre 2025 i 160 studenti e i docenti del liceo Bruni hanno partecipato e dato vita alla tradizionale uscita di accoglienza di inizio anno. Meta: Asiago. La mattinata è stata scandita dalla visita a tre luoghi significativi dell’Altopiano: innanzitutto l’Osservatorio astronomico, dove abbiamo potuto affacciarci al lavoro scientifico di chi indaga il cielo per scoprire i segreti dell’universo. Qui la tecnologia e la scienza si sono unite per studiare il cosmo. Successivamente, ci siamo recati al Sacrario della Prima Guerra Mondiale, un luogo di grande importanza storica che ha ci permesso di riflettere sull’importanza della pace e sulla necessità di imparare dalla storia. La visita ha suscitato emozioni e riflessioni profonde sul valore della vita e sulla importanza di guardare l’altra persona come un uomo uguale a me, premessa per costruire assieme per un futuro più pacifico. Infine ci siamo recati al piccolo museo naturalistico, dove abbiamo potuto scoprire la ricchezza della flora e della fauna delle montagne di Asiago.

Ma la giornata non si è fermata solo alla proposta culturale, nel pomeriggio i ragazzi di classe V hanno preparato giochi e attività divertenti che hanno permesso a tutti di conoscersi meglio e di divertirsi insieme. La merenda, ha poi concluso il momento di gioco e convivenza con torte e merende deliziose preparate dai ragazzi stessi.

Guardiamo dunque verso l’alto, guardiamo verso l’altro!