Il segreto di un grande spettacolo

Festa popolare, sagra di paese, concerto in piazza, stadio, messa all’aperto, meeting, fiera … quante definizioni sono possibili per raccontare un po’ la festa di fine anno 2025 delle Scuole Romano Bruni. Per raccontare soltanto un po’, perché quello che è successo, quello che travolgeva appena varcato il cancello era di più, più strano e più profondamente normale allo stesso tempo. 

Strano perché di solito le aule e i corridoi della scuola sono luoghi silenziosi, nei cortili e giardini della scuola le classi fanno ricreazione, nel parcheggio si passa velocemente per “scaricare” i pargoli e fuggire già in ritardo al lavoro. Insomma strano perché di solito il parcheggio non è una piazza da concerto, nei cortili non ci sono i tavoloni per mangiare, le griglie e il bar, le aule non sono stand per mostre … eppure normale, autenticamente e profondamente normale.

Cos’è la scuola infatti se non un luogo dove incontrarsi per cercare assieme di educare i figli? dove sentirsi dire ciò che conta nella vita e dove incontrare qualcuno che valga la pena? dove entusiasmarsi per affrontare ciò che capita quotidianamente?

Per tre giorni di festa, tre interi giorni, tutto il grande lavoro di genitori e insegnanti, il coinvolgimento di bambini e ragazzi hanno come svelato il segreto che è il cuore della scuola, il motivo per cui si fa e si viene a scuola. Si tratta del desiderio profondo che si sveli a noi e ai nostri figli ciò che rende bella e autentica la vita: un senso buono e positivo delle cose che si fanno, una compagnia all’opera che rende possibile farle e guardarle. Questo segreto è ciò che c’è sotto il silenzio delle lezioni, ciò che c’è all’inizio delle mattine quando si accompagnano i figli.

E nella festa è diventato uno spettacolo vivo, travolgente e immediatamente visibile. Così, con strabordante gratitudine, vediamolo ancora riguardando le foto, riascoltando canti e incontri, viviamolo ancora ritornando a scuola domani mattina.