LABORATORIO … DI MATEMATICA

Di solito siamo abituati a fare esperienze in laboratorio di scienze e fisica, ma l’esperienza di una didattica laboratoriale è possibile sempre: quando cioè lo studente viene messo al lavoro di fronte all’oggetto di conoscenza proposto e gli vengono suggeriti percorsi e strumenti per indagarlo, capirlo e farlo proprio.

Le attività didattiche proposte dalla prof.ssa Andrigo Giovanna alla classe prima del liceo quadriennale e seconda del liceo tradizionale, hanno cercato di mettere in moto gli studenti perché emergesse più chiaramente dal loro apprendimento il valore culturale e concreto della matematica. Questa la descrizione delle attività.

Introduzione alla geometria euclidea – classe prima Liceo Scientifico Quadriennale

Alla classe è stato proposto un approccio storico alla geometria euclidea: partendo dalle origini di tale disciplina, si è in particolare affrontata la figura di Euclide di Alessandria, considerato il “sistematizzatore” della geometria euclidea. Ripercorrendo in chiave moderna proprio il ragionamento logico ipotetico-deduttivo degli Elementi, si sono sfruttati le costruzioni geometriche e il software di geometria dinamica GeoGebra come percorso di avvicinamento al concetto di dimostrazione. 

Nel dettaglio, gli studenti hanno riflettuto su come le costruzioni geometriche, precedentemente eseguite su carta con l’insegnante di Disegno e Storia dell’Arte, da un punto di vista matematico siano una dimostrazione dell’esistenza dell’oggetto costruito. Inoltre, mediante l’affronto due problemi aperti, gli allievi hanno potuto comprendere l’importanza e la necessità della dimostrazione, che è quella di convincere sé stessi e gli altri sulla verità di un’affermazione.

Interpretazione geometrica di un sistema lineare – classe seconda Liceo Scientifico Tradizionale 

La classe ha sperimentato l’utilizzo di GeoGebra per interpretare un sistema lineare da un punto di vista geometrico. In particolare, gli alunni hanno scoperto che un’equazione del tipo ax+by+c=0 rappresenta una retta nel piano cartesiano e che la soluzione di un sistema lineare corrisponde ad una delle tre possibili posizioni reciproche di due rette nel piano cartesiano: